Il 14 Novembre 2003 si è svolto a Bologna un Meeting Nazionale su “Sicurezza e qualità del sistema trapianti in Italia”, promosso dal Centro Nazionale Trapianti.
Particolare attenzione è stata posta al programma qualità, che può consentire di meglio organizzare la attività dei vari centri.
Gli aspetti metodologici sono stati illustrati dal dr. Angelo Ghirardini, del Centro Nazionale Trapianti, che fra le altre cose ha affermato come attraverso Internet sia possibile ai Centri periferici avere di ritorno dal Centro Nazionale vari dati, quali ad esempio le curve di sopravvivenza.
Circa la qualità del processo di donazione, Francesco Procacci, Primario di Anestesia e Rianimazione a Verona, ha sottolineato la complessità in Italia, rispetto alla Spagna, di accertamento di morte encefalica. Vi è un progetto nazionale di distribuzione di un registro dei cerebrolesi deceduti in tutte le terapie intensive, il che potrà consentire di stabilire un processo qualità.

Il Ministero della Salute, in collaborazione con il Centro Nazionale Trapianti, ha reso noto i risultati della attività di donazione e trapianto nell’anno 2003.
E’ stato rilevato in primo luogo un aumento del numero di donatori per milione di abitanti, che sale da 18,1 nel 2002 a 18,5 nel 2003, così come quello dei trapianti effettuati (da 2.750 nel 2002 a 2.820 nel 2003). Tutto ciò è avvenuto con un maggiore controllo sulla sicurezza degli organi.Il monitoraggio della lista di attesa al 21 Dicembre 2003 ha mostrato, per quanto riguarda il fegato, la presenza di 1.550 pazienti, con un tempo medio di attesa di 1,4 anni ed una percentuale di mortalità in lista di 4,5%.
Esaminando l’incremento percentuale dei donatori utilizzati per milione di abitanti, questo è stato maggiore in Basilicata (+247,1%), nelle Marche (+69,3%), in Sardegna (+50,0%) ed in Calabria (+35,7%). In alcune regioni vi è stata invece una diminuzione-percentuale dei donatori utilizzati, che è stata particolarmente elevata nella Provincia Autonoma di Trento (-66%), in Abruzzo e Molise (-51,2%) e nella Provincia Autonoma di Bolzano (-27,9%).
Il Ministero della Salute ha riportato anche i dati della valutazione degli esiti nel settore Trapianti, derivanti da una convenzione con l’Istituto Superiore di Sanità e dalla attività di 7 gruppi di lavoro coordinati dal Centro Nazionale Trapianti. Questa valutazione si riferisce alla attività di trapianto negli anni 2000 e 2001, suddivisa per centro di trapianti. Sono stati riportati il volume di attività, la sopravvivenza del paziente e dell’organo trapiantato e la capacità di ciascun Centro di accettare casi complessi. Tutti i Centri italiani hanno presentato risultati positivi, sopra ad ogni soglia di sicurezza, e allineati o superiori alle casistiche internazionali di riferimento, a dimostrazione della assoluta qualità del sistema trapianti in Italia. Per quanto riguarda il fegato, la sopravvivenza ad 1 anno è risultata per il paziente 82% e per l’organo 76%.
E’ stata effettuata anche una valutazione della riabilitazione dei pazienti trapiantati, da cui è risultato che la grande maggioranza dei pazienti (84,6%) è in grado di svolgere una normale attività compatibilmente con l’età biologica. Il 37,7% lavora a tempo pieno; il 12,7% è rappresentato da casalinghe ed il 20,8% da pensionati. Solo una minoranza di pazienti ha presentato limitazioni dell’attività per causa di malattia (2,7%) o non ha chiaramente espresso un giudizio. Per chi fosse interessato ad ottenere una visione dettagliata dei dati, si rimanda al sito del Ministero della Salute (www.ministerosalute.it).

PROF. LIONELLO GANDOLFI

 

Per coloro che non fossero già informati, il Ministero ha attivato il numero verde: 1500 che dà tutte le informazioni sul tipo di vaccino antinfluenzale da utilizzare. Prima di vaccinarsi chiedere al medico di non procedere con i tipi: della ditta Novartis, inclusi nei Lotti: 142701 e 143301 fluad adiuvato. Il Ministero della Salute consiglia, a chi non si è ancora vaccinato, di chiedere le ultimissime notizie al numero Verde 1500 per sapere quali lotti sono ancora esclusi e quale tipo di vaccino è meglio fare se adiuvato o non adiuvato.

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Casa Accoglienza Tetto Amico

Logo Tetto AmicoVorrei informarVi che, da alcuni anni all’interno all’Ospedale S.Orsola-Malpighi è nata una Casa di Accoglienza “TettoAmico” che ospita pazienti trapiantandi e trapiantati di fegato e di cuore.
Questa struttura è stata ideata e realizzata dal Presidente di Atcom, Giacinto Forcione, grazie alla collaborazione e al contributo dell’Azienda Universitario Ospedaliera di Sant’Orsola-Malpighi e delle Associazioni partner del progetto: Associazione nazionale trapiantati di fegato G. Gozzetti e Associazione Piccoli Grandi Cuori.
Inaugurata nel 2014 con 13 stanze, servizi (privati o in comune), cucina, lavanderia, aree comuni, ha visto un incremento costante di ospiti fintanto che si è deciso, grazie sempre alla disponibilità dell’Azienda Ospedaliera e delle Associazioni partner, di incrementare la Casa di Accoglienza di ulteriori sei stanze, più servizi, cucina e aree comuni destinate a tutti coloro che necessitano di un “tetto” all’interno dell’ospedale.
Poiché il numero dei pazienti è in costante aumento, è stato deciso di ampliare la struttura e ciò comporta un notevole esborso di danaro.
è per questo motivo che mi rivolgo alla Vostra sensibilità affinchè la Associazione Nazionale Trapiantati di Fegato G.Gozzetti
(che ha usufruito di 3153 giornate presso Tetto Amico, dal 1° gennaio 2017 al 30 settembre 2017), possa contribuire al completamento dell’opera in corso. Già in passato la nostra Associazione ha effettuato congrui versamenti, ma non sufficienti.
Al Vostro buon cuore…
A questo scopo è utilizzabile il conto corrente bancario presso Banca Prossima:
Iban IT 53 BO 33 5901 6001 0000 0141 874
CAUSALE Casa Accoglienza TettoAmico

Vi ringrazio, Il Presidente
Franco Cacciari

BROCHURE Casa d'Accoglienza TettoAmico

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