Di recente l’American College of Gastroenterology ha elaborato un documento sulle possibilità disponibili di vaccinazione per pazienti con malattia epatica cronica. E’ noto infatti che sia l’epatite A che quella B possono portare ad un aggravamento quando si sovrappongono su una malattia epatica preesistente, specie se causata da virus C. La superinfezione di una epatite C con una epatite A può causare una insufficienza epatica fulminante e quella con virus B accelera la progressione della malattia e rende più difficile la risposta alla terapia con Interferone-Ribavirina.

I vaccini inattivati per l’epatite A e quelli ricombinanti per l’epatite B sono risultati sicuri ed efficaci nel prevenire la malattia. E’ ora disponibile anche un vaccino bivalente contro l’epatite sia A che B per quei pazienti che richiedono una protezione contro entrambe le infezioni.

E’ importante che i pazienti con epatopatia cronica siano vaccinati precocemente nel corso della loro malattia. Va tenuto presente che pazienti con malattia cronica di fegato in fase avanzata e quelli che ricevono un trapianto di fegato hanno una risposta alle vaccinazioni non prevedibile. I soggetti invece con malattia di fegato lieve o di modico grado hanno una buona produzione di anticorpi.

Il protocollo di vaccinazione suggerito dall’American College of Gastroenterology è il seguente, basato sulla ricerca preliminare nei pazienti degli anticorpi per il virus A e B:

Prof. Lionello Gandolfi
Fellow American College of Gastroenterology

 

 

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