L'assegnazione degli organi nel trapianto di fegato da donatore cadavere

Allo scopo di uniformare il più possibile le procedure in ambito nazionale, la Conferenza Permanente per i rapporti fra lo Stato e le Regioni nel Settembre 2004 ha raggiunto un accordo sulle linee guida per la gestione delle liste di attesa e l'assegnazione di organi nel caso di trapianto di fegato da cadavere. Vengono qui riassunti alcuni aspetti di questo accordo, rimandando, per una visione completa, a quanto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 248 del 21 Ottobre 2004.


1) Responsabilità del reperimento di organi
Questa è affidata alle regioni o alle aggregazioni regionali, con l'impegno di garantire annualmente un numero di organi idonei pari ad almeno il 50% dei pazienti iscritti presso i propri Centri di Trapianto. Inoltre i Centri interregionali e regionali trapianti ed i centri trapianti gestiscono le liste di attesa in modo da non superare il doppio del numero di pazienti trapiantati nel singolo centro o nella Regione o territorio interregionale di riferimento.

2) Composizione e gestione delle liste di attesa
Ogni paziente può iscriversi in un solo centro trapianti nazionale di sua scelta. Per quanto riguarda i riceventi pediatrici la lista di attesa è nazionale. Ogni centro deve fornire ai pazienti in lista una carta dei servizi. I centri di trapianto devono essere in grado di attivare le procedure operative nei casi di urgenza.

3) Criteri di screening e di accettazione dei pazienti
Ogni centro di trapianto deve indicare la patologia epatica ed il suo stato di gravità, valutando con criteri oggettivi e condivisi la idoneità o non idoneità del ricevente.

4) Criteri di offerta e scambio degli organi prelevati
L'offerta di un organo viene effettuata entro 2 ore dall'inizio del periodo di accertamento di morte. Un organo offerto viene accettato dal centro di trapianto entro 30-60 minuti. Gli organi ceduti per urgenza o richiesta di anticipo vengono restituiti.

5) Criteri di assegnazione
Vengono individuate 5 diverse modalità di assegnazione degli organi disponibili:
_ a) in elezione;
_ b) in regime di urgenza;
_ c) in regime di anticipo;
_ d) in restituzione;
_ e) in eccedenza.
Nell'assegnare un organo in elezione, che è ovviamente la situazione più frequente, si deve tenere conto di parametri quali la compatibilità del gruppo sanguigno, le condizioni del paziente, il tempo di permanenza in lista di attesa.
In caso di urgenza, il centro interregionale sede del donatore rende disponibile l'organo per quello che ha avanzato la richiesta di urgenza. 
Gli organi ceduti in regime di urgenza devono essere restituiti.

6) Responsabilità di valutazione degli organi
I criteri di valutazione devono rispondere alle disposizioni contenute nelle "Linee guida per l'accertamento della sicurezza dei donatori di organi" concordate nella Conferenza Stato-Regioni del Novembre 2003. In tutti i casi la valutazione si deve basare su principi di buona pratica clinica.

7) Carta dei Servizi
Deve essere fornita da ogni centro trapianti al paziente che fa domanda di iscrizione in lista. Essa contiene varie informazioni, fra cui l'attività svolta, i risultati dei trapianti effettuati, il tempo medio di attesa pre-trapianto.

8) Follow-up
Consiste nella pianificazione ed esecuzione dei controlli del paziente dopo l'atto chirurgico di trapianto, per tutto il periodo necessario alla stabilizzazione delle condizioni cliniche. Al termine di questo periodo il paziente viene affidato alle unità operative di riferimento.

Prof. Dott. Lionello Gandolfi

 

Prof. Lionello Gandolfi

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